About Cosplay;

Salve a tutti! È la prima volta che utilizzo questo blog per scrivere, quindi ne approfitto per presentarmi. Sono Erin, benché non sia questo il mio vero nome, potete chiamarmi così.

Essendo una persona molto curiosa ed a cui non piace annoiarsi, ho deciso di creare un piccolo “progetto” ( se così possiamo definirlo ) riguardo al cosplay. 

Spesso mi ritrovo a leggere discussioni abbastanza accese sotto foto di cosplayer che vengono criticati per un qualsiasi motivo ( la prestanza fisica, la parrucca, la stoffa del costume ) insomma, è come se la gente non avesse nulla da fare se non trovare il pretesto per insultare. Sì, ho scritto insultare e non criticare per il semplice motivo che non penso affatto che “cesso” oppure “balena” siano critiche costruttive. Ad ogni modo… in cosa consiste la mia idea? 

Niente di eclatante o di così nuovo. Ho solo creato una scaletta di domande a cui i partecipanti possono rispondere per iscritto o tramite video risposta su You Tube. Ovviamente, in questo spazio inserirò le interviste scritte. Può parteciparvi chiunque voglia dire la propria, non faccio differenza. 

Bene, bando alle ciance ed ecco la prima intervista a Laura Zecchin.

Il nome da cosplayer che hai scelto: Purtroppo non ne ho ancora uno.

Come mai hai scelto questo nick? ENORME mancanza di fantasia per i nomi.

Come hai conosciuto il mondo del cosplay? L’ho sentito citare da un’amica in un forum riguardante Kingdom Hearts, mi è sembrato subito qualcosa di molto particolare e divertente.

La tua prima fiera? Lucca Comics 2009

Il tuo primo costume? Rena Ryuugu, da Higurashi no naku koro ni.

Da quanto fai cosplay? Quasi due anni.

Come mai hai deciso di prendere parte a quest’iniziativa? Il cosplay unisce manualità, recitazione, e permette di vestire i panni di un personaggio che apprezziamo… Diciamo che non ho potuto resistere!

Perché fai cosplay? Perché adoro creare con le mie mani, adoro essere un personaggio che mi piace per un giorno, amo imparare cose nuove, amo viaggiare e conoscere persone con le mie passioni… il cosplay unisce tutto questo, credo di non poter più farne a meno! Sono piuttosto sicura che crei dipendenza.

Una persona che non si cuce l’abito può definirsi cosplayer? Il cosplayer è una persona che INDOSSA i panni di un personaggio, non che li crea, quindi per definizione sì, è cosplayer anche chi non cuce l’abito. Anche se, personalmente, trovo piuttosto vuoto portare un personaggio per cui non si ha mosso un dito, in cui il cosplayer non ha messo nulla di suo.

E tu, cuci l’abito oppure preferisci comprarlo o ancora, lo fai cucire da una sarta? All’inizio ho avuto bisogno di aiuto, del resto nessuno nasce imparato. Ora che sono in grado di creare ogni pezzo dei miei costumi, non solo l’abito, non comprerei o commissionerei nulla.

La prestanza fisica conta in quest’ambito? È qualcosa di assolutamente soggettivo. Lo scopo del tuo cosplay è assomigliare al personaggio? Allora l’aspetto fisico conta per forza di cose. Lo scopo del tuo cosplay è farti divertire, e del tuo aspetto fisico non ti importa? Allora no, non conta. Io sono dell’idea che questi due scopi dovrebbero coesistere.

Cosa ne pensi di chi fa cosplay troppo scoperti? (ES: Il costume originale è in un certo modo, ma viene riproposto in maniera diversa e più… come dire, sexy?) Penso che per portare un costume scoperto ci voglia una buona dose di esibizionismo, e se una persona è esibizionista, la cosa non riguarda me. Inizia ad urtare me – e molte altre persone – quando un cosplay che ha richiesto molto impegno viene tranquillamente snobbato perché qualcuno dall’altra parte della fiera sta scoprendo più pelle di te.

È giusto che esistano cosplayer famosi e perché, a tuo parere, esistono? È innegabile e inevitabile che esistano cosplayer “famosi”, se ad esempio facessi un paio di nomi credo che quasi tutti li riconoscerebbero. Ho visto che la fama è spesso disgiunta dall’abilità del cosplayer (e anche dalla sua simpatia), ed è invece legata alle sue apparizioni in fiera come presentatore/ice, guest star, o in mezzo a qualche tipo di discussione/scandalo. In sostanza, da quel che ho visto la fama non è quasi mai meritata.

Hai mai ricevuto prese in giro da persone con questa tua stessa passione? L’unico caso di cui sono certa è stata una persona che, pretendendo di conoscermi, ha raccontato in giro che l’unico motivo per cui faccio cosplay è perché amo stare al centro dell’attenzione. Nient’altro, che io sappia.

Paragoniamo la vita di un cosplayer a quella di un “comune mortale”. Spesso sul web girano immagini che mettono a paragone le due tipologie di vite. Vuoi dirmi che chi fa cosplay non va a ballare con gli amici o non ha mai bevuto un bicchierino di troppo? Credo che ciò che queste immagini vogliano mettere in risalto sia che il cosplay è un hobby molto più costruttivo e innocuo di molti altri. Anche se, ovviamente, un passatempo non esclude l’altro.

Ultimo cosplay che hai fatto: Alisa Bosconovitch, da Tekken 6.

Esistono i cosiddetti raccomandati nel mondo del cosplay? Mi riferisco ovviamente a chi vince premi solo perché conoscente di un componente della giuria. Ho sentito voci che parevano fondate, ma non credo di avere basi per dirlo. Fortunatamente, avendo vinto anche io qualche volta, posso garantire che non dappertutto è così.

Se tu fossi un giurato, secondo quale criterio giudicheresti un cosplayer? Secondo quello che credo sia più adottato: la SOMIGLIANZA. Che comprende somiglianza del vestito, di armi, accessori, di movenze, di espressione (vedi criterio “interpretazione”) e sì, anche del fisico.

Cosa odi dell’ambiente del cosplay? L’esibizionismo di qualche domanda fa.

Ti è mai capitato di sparlare di qualcuno? Se sì, è stato per motivi personali o per motivi inerenti il cosplay stesso?  Se intendi sparlare di qualcuno all’interno del mondo del cosplay, mi vengono in mente solo un paio di persone, dei cosplayer “famosi” che, oltre ad essere personaggi particolarmente snob, non hanno mai mosso un dito per i loro costumi, o hanno spacciato per proprio un lavoro di altri. Nessun cosplayer che conosce il valore del lavoro farebbe mai una cosa simile. Nient’altro, credo.

Ultima fiera a cui hai partecipato: Riminicomix.

Prossimo cosplay in mente: Oerba Yun Fang, da Final Fantasy XIII, già in lavorazione.

Sei una di quelle persone che tende ad aiutare chi si è appena imbattuto in questo mondo, oppure pensi che sia giusto che bisogna cavarsela da soli? Parlo ovviamente di consigli riguardo al vestito, gli accessori, le parrucche. A me sembra un gran gesto aiutare qualcuno che è – letteralmente – alle prime armi. Ognuno ha diritto a far cosplay e divertirsi, ma per arrivare ad un livello di “100% self-made” senza consigli da parte di nessuno ci vorrebbero svariati anni. Non ha senso negare l’aiuto a qualcuno, è una cosa che non migliora nessuno dei due.

I fattori positivi del mondo del cosplay? Le persone che incontri, le giornate passate senza pensieri, le foto, lo sfogarsi attraverso attività costruttive, le soddisfazioni…

Hai un sito internet o comunque un profilo che usi mostrare i tuoi costumi? Al momento utilizzo DeviantArt e Cosplay.com. Avrò anche una pagina su facebook, quando troverò un nome.

Cosplayer che creano una page su loro stessi. Cosa ne pensi ? È voglia di far conoscere la propria bravura o una scusa per appagare il proprio essere egocentrici? La vedo come la voglia di mostrare sé stessi, i propri lavori, i propri ricordi legati al cosplay. Una specie di portfolio. Ciò che trovo ridicolo sono le persone che creano una pagina propria avendo portato due personaggi, di cui un instant e uno comprato da ebay.

È giusto definire i cosplayer con l’appellativo “artista”? Ho una concezione personale di “artista”. L’artista è quella persona che, attraverso la sua abilità e la sua fantasia, parte da materiali di “base” (stoffa, legno, plastiche…) e arriva a qualcosa di BELLO (parola che assume diversi significati, nel cosplay sta a significare “somigliante all’originale”). In sintesi, l’unico cosplayer “artista” è quello che fa il cosplay da sé. Non credo che cercare nel web pezzi di costume sia valido.

Sei fan di qualche cosplayer o ritieni che non sia necessario dato che si tratta di una persona che, essenzialmente, pratica il tuo stesso hobby? Sono fan di due cosplayer, e l’unico motivo per cui le ammiro è proprio la loro manualità. Praticano il mio stesso hobby, sì, ma hanno portato i loro lavori a livelli incredibili, continuando comunque a praticarlo con passione.

Cosplayer orientali VS Cosplayer occidentali. È vero che gli orientali sono sempre e comunque meglio? In praticamente tutte le foto di cosplayer orientali che ho visto, le foto sono PAUROSAMENTE ritoccate. Non è possibile fare un confronto in queste condizioni, ma mi viene da pensare che il ritocco debba coprire qualcosa di imbarazzante, o in qualche modo negativo. Quindi no, i cosplayer orientali non sono migliori a prescindere.

Ti è mai capitato di leggere una conversazione ( che fosse su FB o in altri siti ) dove il cosplayer della foto veniva deriso e criticato? Solitamente, quali sono i motivi che portano una persona a criticare un cosplay? Sì, una volta, veniva criticata brutalmente una ragazza bruttina. Credo sia questo che porti la gente a criticare un cosplayer, l’aspetto fisico. Sono assolutamente d’accordo sul fatto che la ragazza in questione avrebbe potuto depilarsi, regolarsi le sopracciglia e tante cose… ma arrivare ad una presa in giro pesante come quella che ho letto non è migliore del bullismo. Piuttosto glielo si dice.

Hai mai criticato o deriso anche tu un cosplayer? L’unico motivo per cui ho criticato un cosplayer per un motivo che non fosse il suo comportamento, era quando portava un costume palesemente “buttato là”. Deriso no.

Hai mai fatto cosplay di coppia? Se sì, quale coppia? Con il mio ex ragazzo ho portato Snow e Serah da FFXIII e Konan e Kisame da Naruto.

In base a cosa scegli i personaggi da interpretare? Il costume e il carattere. Non è che li scelgo, è che mi affascinano! Tipo le bacchette di Harry Potter.

Ti è mai capitato d’indossare i panni di un personaggio di cui non hai mai visto l’anime, videogioco, manga da cui è tratto? Ho indossato i panni di personaggi che conoscevo poco e che ho imparato ad apprezzare solo successivamente, ma non potrei mai divertirmi portando un personaggio di cui non so assolutamente nulla.

Cosa non deve mancare per fare un buon cosplay? Mi spiego meglio, qual è il dettaglio che più incide sulla buona riuscita del costume? La parrucca. Come diceva qualcuno su cosplay.com, “nothing ruins a good cosplay faster than a bad wig” (“nulla rovina un buon cosplay più velocemente di una parrucca cattiva/sbagliata). Ho notato che è assolutamente vero, forse perché la testa è la prima cosa che si nota, oltre ad essere la più significativa.

Hai mai partecipato a qualche contest e ne hai mai vinto qualcuno? Se sì, quale categoria? Secondo miglior gruppo ad una Fumettopoli con Vanille, miglior femminile a Parma Fantasy 2011 con Vanille, premio simpatia a Ferrara in un gruppo di Naruto con Naruko.

Alle fiere cosa vorresti vedere? Mi riferisco ai costumi. Preferiresti una certa varietà ai soliti Naruto, One Piece e titoli più conosciuti? Meno tette al vento. Della varietà mi interessa poco, finché le persone si divertono.

Il personaggio che non interpreteresti mai e perché:  Ho una certa avversione per i personaggi femminili la cui unica utilità è essere rapiti.

Siamo alla fine di questa marea di domande. Puoi salutare e riassumere l’emozione che provi nel praticare questa tua passione.
A casa quando lavoro mi sento soddisfatta, in fiera mi sento realizzata e libera da ogni pregiudizio, e spero sia così per tutti. Saluti e buon cosplay <3

(Fonte: facebook.com)


Posted 9 mesi fa

#Cosplay #Intervista #Koogai

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